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Il mio viaggio in California

Ogni volta che penso alla California sento un’energia unica che mi pervade. Un richiamo.
La vita mi ha messo nelle condizioni di andarci ben 4 volte, tutte per motivi più o meno diversi. La mia prima volta, quella che mi ha fatto innamorare, è stata quando ero al secondo anno di università e ho vinto una borsa di studio per un corso intensivo d’inglese di 40 giorni a Claremount, una località a circa 30 miglia dal centro di Los Angeles.

Da allora per me la California ha significato molto di più di un semplice luogo…

Quando mi è stato proposto di tornarci, pochi mesi fa, come inviata de “Il Turista”, una testata digitale su cui scrivo, tra le più seguite in Italia sul tema viaggi, in collaborazione con Visit California e Master Consulting (che mi hanno offerto il viaggio), non ho esitato un istante e insieme alla mia collega e amica Valeria sono partita.

Ecco allora che ho pensato di raccontarvi anche qui sul mio blog, nella sezione dedicata ai miei viaggi, la mia esperienza da inviata 🙂
Di materiale ne abbiamo prodotto davvero tantissimo, sia live, sia al ritorno. Trovate tutto sui i nostri profili personali e su Il Turista, sia sul sito che sul canale You Tube. Io sono stata la “videomaker ufficiale” dell’avventura (i video che trovate qui li ho girati e montati io). In realtà, ora, mi piacerebbe farvi un racconto più personale, che raccolga impressioni e consigli utili per voi, in caso voleste replicare il mio tour, e che contenga tutti i materiali che abbiamo realizzato.

Pronti a partire con me per la terra dei sogni?! 😉


California: le tappe del viaggio

Il mio viaggio in California

Avevamo un itinerario da seguire, delle tappe da percorrere.
La nostra base di partenza è stata Los Angeles, la Città degli Angeli, in cui abbiamo trascorso 2 giorni (3 notti). Poi siamo partite in treno alla volta di Santa Barbara, "The American Riviera", dove ci siamo fermate altre 2 notti. Da qui, in auto, abbiamo raggiunto Victorville, sede del California Route 66 Museum, situata nella contea di San Bernardino, e abbiamo percorso qualche miglia sulla mitica Route 66. Il nostro viaggio si è concluso a Palm Springs (dove ci siamo fermate le ultime 2 notti), la nostra base per visitare il meraviglioso Joshua Tree National Park. 

Il nostro tour in California è stato di 7 giorni (dal 9 al 16 maggio). Una durata giusta, pensata per il percorso stabilito. Ovviamente, le 9 ore di fuso e il viaggio aereo, si presterebbero a restare un po' di più, ma questa non è stata la prima volta in cui mi sono fermata per circa una settimana e devo dire che è più che fattibile. Le distanze negli Stati Uniti possono essere lunghe ma in ogni caso sono facilmente percorribili e guidare qui rimane una delle cose più piacevoli che abbia mai fatto in vita mia! 🙂

Di seguito vi lascio la mappa che ho creato in base al nostro itinerario così potete iniziare ad orientarvi:

Anche il periodo è stato perfetto, perché in Italia stavamo uscendo dalla stagione in cui il tempo era per lo più variabile, quindi è stato un bell'anticipo d'estate. Ma questa meta è una destinazione ideale da visitare tutto l'anno: qui trovate alcuni dettagli su quando andare in California. 

Se volete leggere qualcosa di più sulla California, oltre al sito davvero ben fatto di Visit California, io vi consiglierei di acquistare una guida cartacea. Io lo faccio sempre, anche solo per il gusto di averla! Tra le mie preferite c'è la Lonely Planet 🙂


Prima Tappa: Los Angeles

Il mio viaggio in California Los Angeles

Appena arrivate, il tassista che ci ha accompagnato dall'aeroporto all'albergo ha definito Los Angeles come "uno strano animale".
O la ami o la odi. Per capirlo però devi imparare a conoscerla. Ci devi provare, assolutamente, perché solo in quel momento ti renderai conto di essertene profondamente innamorato, come me ne sono resa conto io. 
Personalmente più la conosco, più l'apprezzo. Sarà perché incarna perfettamente l'idea del sogno americano o perché mi sembra di conoscerla da sempre, ma per me Los Angeles rimane un luogo in cui ritornare.

Di seguito trovate la mia storia dedicata a LA su Steller:


Qui, invece, il video realizzato per Il Turista:

Alcuni consigli utili su Los Angeles

Nell'articolo di Valeria sui nostri 2 giorni a Los Angeles e sulla mia mappa /sopra) troverete riassunti i luoghi che abbiamo visitato.
Los Angeles è davvero grande e per muoversi occorre tempo (mettetelo in conto!). Per spostarsi vi consiglio spassionatamente di provare Uber, scaricate l'App e come per magia tutto sarà più semplice 🙂 Certi luoghi, come Santa Monica, si raggiungono anche con la metropolitana, che non è affatto scomoda, anzi.

Los Angeles è tutta da vedere, scegliere è difficile. Ovviamente ci sono i quartieri più conosciuti come Hollywood, Santa Monica, Venice, Beverly Hills, Rodeo Drive ecc. che sono un must, se non ci siete ancora stati.
In più, dopo questo viaggio vi consiglierei di visitare assolutamente Downtown che da qualche anno è rinata. Non perdetevi il Grand Central Market, dove vi suggerisco vivamente di fermarvi a mangiare!
Questa è stata la mia prima volta, invece, al Griffith Observatory, l'osservatorio astronomico situato sul pendio del monte Hollywood, da cui si può ammirare LA dall'alto e l'Hollywood Sign da vicino, e a Silverlake, un quartiere hippie-chic di tendenza.

Infine, un suggerimento su dove dormire: l'Hotel Mama Shelter, a Hollywood, ha completato l'esperienza in un modo incredibile 🙂 Il Mama Shelter è un posto di tendenza, con una terrazza meravigliosa in cui poter gustarsi un pre-serata o un dopo cena in compagnia di tanta bella gente 🙂 Super consigliato davvero!


Seconda Tappa: Santa Barbara

Il mio viaggio in California - Santa Barbara

Santa Barbara è una piacevolissima città lungo la costa che affaccia sull'Oceano Pacifico, a 90 km da LA. Anche qui c'ero già stata, ma devo dirvi che questa volta ho davvero imparato molto di più ad apprezzarla. La chiamano "The American Riviera", perché effettivamente è un mix di eleganza, vivacità e accoglienza che solo una bellissima località di riviera sa offrire 😉 Qui, la vita scorre all'insegna del relax, del divertimento e del piacere per le cose belle.

Santa Barbara è anche una nota area di produzione di vino californiano, in particolare è il paradiso del Pinot Nero. Una zona perfetta per i "winelover" come me 🙂 Intorno alla città, sulle colline, nei pressi delle cittadine di Los Olivos e Santa Maria, ci sono centinaia di cantine da visitare! Mare + vino = Santa Barbara, è decisamente l'habitat ideale per me 

Nel materiale che abbiamo prodotto insieme a Valeria su questa tappa, abbiamo cercato di individuare 10 cose da fare a Santa Barbara. Vi consiglio di leggere l'articolo per farvene un'idea e di guardare il video:

Ecco invece il mio racconto con tutte le foto su Steller:


Alcuni consigli utili su Santa Barbara

Oltre al nostro racconto, posso dirvi che il sito del Turismo di Santa Barbara è sicuramente il luogo virtuale da cui partire per scoprire la città e l'area. Completo e accattivante, vi darà tantissime informazioni interessanti 🙂

Non dovete perdervi la Funk Zone, un quartiere meraviglioso, diventato negli ultimi anni il "place to go" 🙂 Ex hub manifatturiero, questo distretto è stato convertito in un'area vivace e trendy, con tanti spunti interessanti. Qui si alternano café, gallerie d'arte, negozi vintage e soprattutto tante, tante... tasting room delle vicine cantine. Se non avrete modo di visitare le sedi delle cantine, qui potrete comunque vivere una vivace esperienza all'insegna del gusto! Noi abbiamo visitato la sala di degustazione della Santa Barbara Winery, la più antica cantina del territorio.

Altro bel posto in cui andare a rilassarsi è Butterfly Beach, ai piedi di Montecito, il quartiere vip di Santa Barbara... semplicemente meravigliosa!

Infine, un ultimo consiglio è quello di fermarvi ad ammirare il Moreton Bay Fig Tree. Piantato qui nel 1876 da un marinaio in visita in città, questo albero è il più grande "Ficus macrophylla" in USA. Diventato un punto di interesse ufficiale nel 1970, nel 2010 il suo tronco misurava oltre 3,8 metri di diametro. È veramente spettacolare!

Il mio viaggio in California Santa Barbara

Santa Barbara è il luogo perfetto in cui fermarsi a sognare 🙂


Terza Tappa: Victorville & Route 66

Il mio viaggio in California - Victorville - California Route 66 Museum

Victorville è una piccola località nella contea di San Bernardino che ospita il Museo Californiano della Route 66.  Il nostro obiettivo era quello di comprendere un po' di più di questa mitica strada, che ha segnato la storia degli Stati Uniti d'America. Visitando il museo e facendo qualche miglio sulla Storica Route 66 abbiamo avuto modo di renderci conto quanto questa striscia di asfalto abbia rappresentato, e in un certo senso rappresenti ancora oggi, per tutte le comunità che vivono sul suo ciglio.

Ho scritto un intero articolo dedicato alla Route 66 e al Museo di Victorville sul Turista, che vi invito a leggere se volete tutti i dettagli 🙂

Qui vi riporto il video del racconto di questa tappa:

Alcuni consigli utili per la Route 66

La Route 66 non è una semplice strada ma una vera e propria leggenda. In origine partiva da Chicago e finiva a Santa Monica (dove ancora oggi, sul pontile, troverete il segnale di "end of trail"). Questa ex-highway oggi è indicata sulle mappe stradali come "Historic Route 66" e rimane un immenso patrimonio storico e culturale per gli USA.

Se siete quindi in California e volete fare questa esperienza è importante che capiate bene fin da subito che percorso seguire. In questo ci viene incontro la mappa completa realizzata da Visit California che ci illustra dove trovare la Route 66 in questo stato.

Un ultimo consiglio che vi do, a parte ovviamente immortalare i tanti segnali sulla strada che indicano la Route 66, come la tradizione vuole, è quello di guardarvi intorno durante il vostro tragitto e provare a guardare con occhi nuovi i paesi e le comunità che attraverserete. Se passate da San Bernardino, vi suggerisco di fermarvi al Mitla Café, un  luogo unico dove respirare un'atmosfera autentica!

Il mio viaggio in california - Route 66


Quarta Tappa: Palm Springs & il Joshua Tree National Park

Il mio viaggio in California Palm Springs

Palm Springs è stata l'ultima tappa del nostro bellissimo viaggio in California. Mito degli anni '50, meta preferita delle star di Hollywood del tempo, oggi questa oasi nel deserto, circondata da montagne, è tornata ad essere una località dal fascino glamour, un must anche per il nuovo jet-set. Tra palme altissime, café, ristoranti, negozi di classe, case di lusso e auto d'epoca direi che ci siamo proprio ambientate benino! 🙂

Ecco il nostro video racconto:

Palm Springs è stata anche la nostra base per visitare i dintorni e in particolare il Joshua Tree National Park, uno dei bellissimi parchi nazionali degli Stati Uniti, probabilmente portato sotto la luce dei riflettori di recente anche dagli U2, che gli hanno dedicato il titolo di un album, un tour e lo hanno scelto come set per un video-clip.

I parchi americani tolgono letteralmente il fiato. Quando ci si trova lì, di fronte a quei territori sconfinati e a quella natura incontaminata, per noi totalmente insolita, non si può far a meno di tenere occhi e cuore ben aperti e catturare più sensazioni possibili. Così ho fatto: mi sono sorpresa nella bellezza del Joshua Tree, il parco che deve il suo nome ai suoi alberi così particolari, ne ho assaporato l'essenza e ho cercato di raccoglierne l'energia. A volte ci si dimentica cosa vuol dire entrare in contatto con la natura ma quando ci si fa caso tutto cambia prospettiva 🙂

A questo bellissimo parco ho dedicato un'intera storia su Steller:

Alcuni consigli utili per Palm Springs e il Joshua Tree National Park

Ammetto che ci ho messo un po' a comprendere Palm Springs, una località molto conosciuta e per questo non esente da grandi aspettative. Innanzitutto, ci si trova davvero in un oasi all'interno del deserto. La strada per arrivare qui è molto suggestiva e ventosa (ci sono pale eoliche dappertutto). State attenti alla guida a non farvi cogliere impreparati dalle raffiche.
Una volta arrivati, ci si mette un attimo ad ambientarsi. Ora, la strada principale è Canyon Dr. e non è difficile sbagliarsi, ma per comprendere la vera anima di questo luogo è necessario girare un po' per i diversi (29) quartieri residenziali, di cui 7 dall'elevato interesse storico e culturale. Ognuno ha una sua storia che per lo più risale ai tempi delle prime star di Hollywood (agli anni '20 e '30).

Il mio viaggio in California - Vintage Palm Springs
Quindi, vi consiglio di passare da subito al Palm Springs Visitor Center (ex gas station e splendida architettura degli anni '60) e di consultare bene il sito della località. E' affascinante tuffarsi in questi tempi così importanti per la storia del cinema e del jet-set!

Da Palm Springs, in circa un'oretta si arriva nella Jucca Valley, che si attraversa per arrivare all'ingresso del Joshua Tree National Park dove è collocato il Visitor Center. Prima di entrare nel parco vi consiglio una qualche sosta in uno dei tanti posti caratteristici che si incontrano lungo la strada come i tipici "saloon" (provate il John's Place, lo trovate indicato sulla mia mappa) oppure i diversi e bellissimi negozi vintage che non potranno non incuriosirvi.

Terminate le soste, si entra nel parco.
Non è difficile girarlo (ovviamente lo si fa in macchina) e per vedere i siti principali è sufficiente una metà giornata. Noi ci siamo fermate al Cholla Cactus Garden, alla Skull Rock e a Key View dove la vista su Coachella Valley è meravigliosa!

Il mio viaggio in California - Joshua Tree National Park


Tutta questa esperienza è stata incredibile...
La California è una terra che adoro, uno dei pochi posti al mondo in cui non smetterei mai di tornare! 🙂

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