Cosa fare a Tenerife in una settimana: il mio articolo-guida per scoprire l’isola

Cosa fare a Tenerife in una settimana: il mio articolo-guida per scoprire l’isola

Amo le Isole Canarie e questa è stata la mia quarta volta qui.
4 viaggi diversi alla scoperta di 4 isole diverse che rendono questo arcipelago, situato nel mezzo dell’Oceano Atlantico di fronte all’Africa, unico e speciale.

Viaggio dopo viaggio, isola dopo isola ho imparato ad apprezzare sempre di più questa destinazione, scelta da molti non solo come meta di vacanza ma anche come luogo in cui andare a vivere.

Per questo voglio raccontarti la mia esperienza, dandoti alcuni consigli utili su cosa fare a Tenerife in una settimana.

Isole Canarie: lo spirito del viaggio

Prima di dirti tutto, lascia che ti faccia una piccola (ma doverosa) premessa.

Quello che mi piacerebbe fare, infatti, è innanzitutto aiutarti a capire come affrontare un viaggio alle Canarie, se ancora non ci sei stato e non hai la minima idea di cosa aspettarti (io per esempio ho imparato ad apprezzare appieno queste isole, solo dopo la mia seconda visita).

La prima isola che ho visitato è stata Gran Canaria (ancor prima dell’era dei social, quando ancora non si condividevano le esperienze online).

Di lei mi ricordo le meravigliose dune che, fidati, da sole valgono il viaggio.

La seconda è stata Fuerteventura, su cui invece ho scritto un bell’articolo che trovi a questo link (e diversi altri su Il Turista, la testata online di viaggi per cui ho scritto).

La sua natura selvaggia e le sue spiagge incontaminate mi hanno fatto immergere nella bellezza più vera.

La terza, invece, è stata appunto, Tenerife, l’isola del Teide, terzo vulcano più alto del mondo e cima più alta di Spagna, che ha saputo regalarmi scenari naturali fatti di viste mozzafiato oltre che di momenti autentici di vita Canara.

La quarta, infine, è stata Lanzarote che mi ha fornito le ultime indicazioni per meglio comprendere lo spirito canaro e l’approccio da avere con queste isole, non troppo lontane dall’Italia, a circa 4 ore e mezzo di volo diretto con compagnia low cost.

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La prima quindi cosa che mi sento di dirti, e che vale un po’ per tutte le Canarie, è quella di evitare di partire con l’aspettativa di “fare mare” nel senso che noi italiani diamo al concetto (per quello ci sono le Baleari!).

Per questo motivo preferisco venire alle Canarie nelle mezze stagioni, in particolare tra febbraio e aprile, quando da noi è ancora inverno.

Così anticipo l’arrivo della nostra primavera, mi godo temperature più miti e non m’importa se il tempo è variabile, se ci sono giornate ventose o se l’Oceano non mi fa immergere in calde acque cristalline!

Quando si decide di venire alle Canarie lo si fa per scoprirle, esplorarle, godersi la natura, alternare località turistiche a paesini solitari in cui la vita scorre a ritmo lento.

Non si viene qui, secondo me, per stare sdraiati ore e ore su una spiaggia o a bordo piscina in vivaci complessi turistici (ovviamente c’è chi lo fa volentieri) ma queste isole si scelgono per prendere un’automobile e percorrerle in lungo e in largo, evitando di tralasciare ogni aspetto importante che le caratterizza.

Una settimana a Tenerife: cose da sapere prima della partenza

Per come la vedo io, Tenerife non è un’isola “facile”.

Non è certo un luogo che si riesce a comprendere subito, per non parlare poi di amarlo a prima vista!

Se vorrai provarci, allora, sarà necessario che tu parta subito con tanta voglia di andare oltre la prima impressione e soprattutto di macinare diversi chilometri in auto (alcuni su stradine meravigliosamente tortuose… ma questo è il bello dell’avventura, no?).

Non mi dilungherò su come raggiungere l’isola perché è piuttosto immediato.

Moltissimi sono i voli low cost che ci arrivano qui da diversi aeroporto d’Italia, primo fra tutti Ryanair.

Voglio invece spendere due parole sul noleggio auto e su dove scegliere di far base.

Le compagnie di autonoleggio sono moltissime.
Se riesci ad intercettarne una locale, rimarrai stupito da quanto sono convenienti.

Io ho utilizzato Cicar e mi sono trovata molto bene spendendo circa 120 euro per 7 giorni (assicurazione all-inclusive, senza franchigia, con incluso anche il secondo conducente) per una Seat Leon Station Wagon.

Per decidere invece dove “far base” ci ho messo un po’.

Sinceramente, le località turistiche del sud mi facevano un po’ paura ma sapevo che erano anche gli unici luoghi in cui ad aprile ci sarebbe stata più probabilità di trovare temperature quasi estive e poco vento.

Poi le spiagge si concentrano praticamente tutte nella parte meridionale dell’isola.

Quindi, nonostante nelle mie ricerche, avessi trovato affascinanti “finche” immerse nel verde oppure ottime alternative nelle vicinanze di Puerto de La Cruz, ho optato per un classico Los Cristianos, una delle località più famose insieme a Playa de Las Americas.

Beh, ovviamente da queste parti l’offerta, tra hotel e appartamenti, è vasta, quindi c’è sempre l’imbarazzo della scelta.
Dato che le strutture possono essere molto diverse tra loro, per scremarle io di solito mi affido alle recensioni degli altri viaggiatori e alle fotografie.

Alla fine la mia scelta è ricaduta sul Club Tenerife, dove ho affittato per poco più di 500 euro un appartamento più che dignitoso e molto grande (4 posti letto, anche se noi eravamo in due).

Forse l’unica scomodità per chi vuole optare per una vita stanziale rispetto a quella che ho fatto io è che questa struttura non è proprio in prossimità della spiaggia e del centro e che le distanze non sono sempre cortissime per muoversi a piedi (riconferma della necessità di noleggiare un’auto).

Una settimana a Tenerife: 6 itinerari da seguire

Veniamo quindi al cuore della mia mini-guida che ho pensato di strutturare in giorni dandoti così la possibilità di seguire 6 diversi itinerari da percorrere in auto.

Giorno dopo giorno, nella settimana che generalmente si ha a disposizione, potrai scoprire così la bella Tenerife.

Ovviamente non è necessario farli tutti (se vorrai fare più spiaggia è comprensibile!) ma ti garantisco che se li seguirai, alla fine della settimana potrai dire di aver visto gran parte dell’isola.

Ah! Seppur Tenerife, sia perfetta per fare belle escursioni a piedi, in questa mia prima visita ho scelto di non farne.

Tutti gli itinerari che ti propongo cominciano da Los Cristianos, ovviamente, la mia base di partenza.

L’idea di dividere la mia visita sull’isola a tappe nasce da una guida che ho acquistato scritta da due italiani che a Tenerife ci hanno trascorso un mese per lavoro.

Leggendo i loro spunti, ho trovato particolarmente utile la divisione a “temi giornalieri” che dopo averli personalizzati ti ripropongo a modo mio.

La guida si chiama “7 giorni a Tenerife”, autore Antonio Gallo, ed è disponibile per dispositivi Kindle.
Ti lascio il link diretto ad Amazon:

Altre guide che ho acquistato prima del mio viaggio sono state:

Infine, di seguito trovi la mappa di Google che ho creato per te dove ho indicato tutto quello che ho fatto e anche qualcosa in più (alcune cose che mi hanno consigliato di fare e non sono riuscita).

1) Cosa fare a Tenerife – Primo Itinerario

Valle di Masca – Garachico – Icod de Los Vinos (Il Drago)

Imboccando la superstrada fino a Santiago del Teide, arriverai ad un bivio dove, sulla sinistra, troverai le indicazioni per Masca, un villaggio tanto minuscolo quanto incantevole, non troppo facile da raggiungere, immerso in una vegetazione lussureggiante.

Siamo nella zona a nord-ovest di Tenerife ai piedi del monte Teno nella pittoresca Valle di Masca che potrai attraversare imboccando la tortuosa TF-436, una strada molto suggestiva (anche se il suo tratto iniziale è sicuramente impegnativo da percorrere in auto in quanto un po’ stretto).

E ora che ne dici di riempirti gli occhi di scenari mozza fiato?

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La vista del Teide dalla Valle di Masca.

Guardando verso l’interno dell’isola potrai scorgere il meraviglioso vulcano Teide (sono certa che la prima volta che vedrai la sua cima innevata ti rimarrà nel cuore!)

Dalla parte opposta, verso occidente, invece, potrai intravedere le restanti Isole Canarie, le più piccoline e meno conosciute: La Gomera, La Palma e El Hierro. 

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Valle di Masca: guardando verso occidente.

FOOD TIPS: Prosegui per la strada, abbandonandoti al piacere del paesaggio e se ti viene fame, ti consiglio caldamente una sosta al Restaurante Meson Del Norte per gustare autentiche e ottime specialità locali come il pescato del giorno (pescado del dia), le patate bollite con la pelle accompagnate da due gustose salsine, il mojo rosso e il mojo verde, rigorosamente a base di aglio  (papas arrugas con mojo) e il formaggio alla piastra (queso asado)!

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Restaurante Meson Del Norte: pescado, papas arrugas con mojo e queso asado con mojo.

Una volta terminato, prosegui verso la prossima tappa: Garachico, un paesino dalla storia coloniale che vanta un ricco patrimonio architettonico, famoso per le sue piscine naturali di El Caletón, una delle zone balneari più conosciute dell’isola.

Per approfondire la sua storia e le sue peculiarità ti lascio il link di un bell’articolo scritto dall’amica travel blogger Giovy Malfiori, per cui Tenerife è un po’ come una seconda casa.

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Garachico

Quello che è piaciuto a me è: la moderna puerta sin puerta (Tensei Tenmoku), il monumento di due strutture in marmo bianco, firmato dallo scultore giapponese Kan Yasuda che dà il benvenuto ai viaggiatori, la vista del Castello di San Miguel che si affaccia sulle piscine naturali, le tranquille passeggiate tra i graziosi vicoli del paese, la vita autentica del luogo.

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Tensei Tenmoku a Garachico.

Ora lasciamo l’affascinante Garachico per proseguire più a nord verso Icod de Los Vinos, un’altra realtà locale dell’isola famosa per il suo “Drago Millenario” (la Dracena Millenaria ), un esemplare di Dracaena Drago di circa 800 anni, dichiarato monumento nazionale nel 1917.

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Icod de los Vinos: il Drago Millenario.

Da non perdere qui, quindi, è la visita al giardino botanico e una gradevole passeggiata tra le viuzze acciottolate con sosta nella piazza delle fontane nel cuore del paese.

Consiglio: mentre passeggi per le stradine del centro, fermati in una delle tante botteghe dove poter degustare e acquistare vini e specialità locali (io ho acquistato un ottimo vino di banana – il Platé – ottenuto appunto dalle banane, un frutto le cui coltivazioni sono molto diffuse in questa zona, perfetto per il fine pasto o per accompagnare i formaggi).

2) Cosa fare a Tenerife – Secondo Itinerario

Parco nazionale del Teide (Teleferico) – Punta Roja – Playa della Tejita – El Médano

Questo è uno degli itinerari che più mi è rimasto nel cuore: sarà perché la salita sul Teide con il Teleferico è d’obbligo, quando si viene a Tenerife, o perché la zona di El Médano è molto affascinante da visitare, ma questa giornata è stata tra le mie preferite!

Il vulcano Teide sorge su un grande cratere dominando, con i suoi 3.718 metri, il centro dell’isola di Tenerife. La zona che circonda il vulcano è quella del Parco nazionale del Teide, creato a metà degli anni ’50, uno dei parchi più grandi di Spagna, oltre ad essere Patrimonio UNESCO.

Se ti piace camminare, allora, potrai goderti l’area percorrendo a piedi in autonomia uno dei diversi sentieri accessibili:

  • Sentiero n.2 – Arenas Negras (difficoltà bassa): dura circa 3 ore e sono 8 km.
    Si parte e si rientra al Centro de Visitantes di El Portillo.
  • Sentiero n. 3 – Roques de García (difficoltà media): dura circa 2 ore e mezza e sono circa 3,4 km.
    Il percorso porta a vedere le famose formazioni rocciose omonime, partendo e tornando dal Centro de Visitantes di Cañada Blanca.
  • Sentiero n. 4 – Siete Calderas (difficoltà bassa): dura però circa 4 ore e sono 16 km.
    Parte dal Centro de Visitantes di El Portillo e arriva al Centro de Visitantes di Cañada Blanca.
  • Sentieri n. 7 e n. 10 (difficoltà alta): durano circa 5 ore e mezza e sono di 8 km.
    Portano sulla cima del Teide e il dislivello è importante. Partono dal Centro de Visitantes di El Portillo.

Esiste la possibilità di prenotare visite guidate per questi e altri sentieri chiamando e prenotando al Centro de Visitantes di El Portillo.

Se hai meno tempo e vuoi immergerti in modo immediato nell’esperienza che solo il Teide può regalare, come ho fatto io, è possibile raggiungere la vetta grazie al Teliférico, la funivia che troverai a metà strada sulla TF-21, tra Boca de Tauce (a sud) e El Portillo (a nord). Impossibile non vederne l’ingresso del parcheggio.

Io ti consiglio assolutamente di prenotare sul sito dedicato così potrai decidere il tuo”slot” di salita e non fare troppa fila.

Mi raccomando, scegli la giornata giusta, perché se c’è troppo vento la funivia si ferma.

La durata della salita è di circa 8 minuti.

La funivia porta 30 persone alla volta ed è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 16.00.

Se visiti il sito del Teleférico scoprirai che diverse sono le attività interessanti che si possono fare quassù (magari per un secondo viaggio sull’isola).

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Una volta in cima (alla stazione di arrivo della funivia La Rambleta) lo spettacolo a cui assisterai sarà mozzafiato!

Per me è stata un’esperienza indimenticabile, ho ancora impresso nei miei occhi il panorama e la vastità che è possibile ammirare da lassù.

Da qui, infatti, si può vedere tutta l’isola, ma anche le altre dell’arcipelago.

Se, poi, vorrai raggiungere la cima del vulcano (a circa 160 metri più in su – 30 minuti di cammino),  a causa dell’erosione del terreno, sarà necessario richiedere per tempo un permesso apposito.

Liberi invece sono alcuni cammini che portano ai diversi miradores (La Fortaleza e Pico Vejo).

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L’ultimo consiglio che ti posso dare riguarda l’abbigliamento: l’escursione termica si sente (soprattutto nelle stagioni più fredde), ti suggerisco di portarti una giacca a vento e di vestirti adeguatamente.

Ovviamente meglio andare con scarpe da ginnastica o da trekking.

Una volta sceso dal vulcano, potrai tornare sulla costa e proseguire la tua giornata in direzione Costa del Silencio e la piccola città costiera El Medano, non lontane dall’aeroporto.

Una zona brulla, spoglia, quasi desertica che porta a belle spiagge selvagge come Playa della Montaña Amarilla, caletta molto particolare e non troppo estesa, frequentata spesso dai nudisti, le cui rocce sono state erose dal mare dal vento in modo molto particolare (qui è possibile praticare snorkelling), Playa de La Tejita e Playa de la Montaña Roja, perfetta per gli amanti del windsurf.

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Playa El Medano

El Medano è una vivace cittadina costiera un po’ bohemien molto frequentata dagli amanti degli sport acquatici.

È comunque una località interessante anche per le coppie e le famiglie che preferiscono soggiornare lontano dalle aree turistiche più grandi e affollate.

Un luogo decisamente rilassato in cui è bello godersi l’autenticità dell’isola.

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3) Cosa fare a Tenerife – Terzo Itinerario

Anaga: Taganaga – Mirador Pico del Ingles – Mirador Cruz del Carmen – Benijo – La Laguna

Questo è proprio un bel percorso da fare in auto!

Ti porterà alla scoperta dell’isola di Tenerife percorrendo diverse carretere che si affacciano su paesaggi davvero spettacolari 🙂

La parte nord ovest di Tenerife è caratterizzata da coste frastagliate e piccoli villaggi che hanno come sfondo la catena dei Monti Anaga.

È una area autentica, uno scorcio di vita isolana, che a me è piaciuto tantissimo.

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Vista dalla Carretera di Taganaga

Il punto di partenza per iniziare a percorrere questa strada per me è stato San Andrés.

Da qui, imboccando la TF-12, strada che si inerpica tra le montagne, è possibile raggiungere la costa opposta.

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Vista su Playa del Benjo e Punta de los Roquetes

È stato molto piacevole fermarsi per cercare scorci mozzafiato da fotografare sia sulla strada sia dai diversi mirador (Mirador Pico del Ingles e Mirador Cruz del Carmen). 

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Vista sul Teide dal Mirador Pico Del Ingles

Il momento ideale per raggiungere la costa di nord-ovest è forse quello del pranzo 😉

In queste località, infatti, si trovano adorabili ristoranti locali dove potersi fermare per una comida davvero tipica.

Una Settimana a Tenerife - Ristorante Casa Africa
Pescato del giorno con papas arrugadas – Ristorante Casa Africa

FOOD TIPS: Io mi sono fermata a Benijo presso il ristorante Casa Africa, un locale davvero molto semplice e spartano che trasuda autenticità.

Qui ho pranzato con un ottimo pescado del dia (pescato del giorno), papas arrugadas, mojo naturalmente accompagnando il tutto con una freschissima cerveza.

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Plaja del Benijo

Natura allo stato puro, spiagge incontaminate di sassi, viste speciali: si respira un senso di libertà davvero difficile da descrivere!

Hai presente quella bella sensazione che si ha quando si è praticamente certi di essere riusciti a entrare in contatto la vera essenza del luogo che stai visitando? Impagabile!

Fatto il pieno di queste belle emozioni, è ora di ripartire per una località sicuramente più vivace e popolata: La Laguna.

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La splendida  cittadina di origine coloniale San Cristóbal de La Laguna, patrimonio UNESCO dal ’99, è una località molto vivace, ritrovo di gente moderna e studenti universitari (è infatti sede della prima Università delle Canarie).

Inizia la tua visita ammirando gli antichi palazzi nobili e gli edifici storici, come la bella Cattedrale di Nostra Signora de Los Remedios.

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Poi, prosegui perdendoti tra le coloratissime strade pedonali del centro, sempre piene di vita, animate da performance musicali di artisti di strada e dal vociare della gente che entra e esce dai negozi o è seduta ai tavoli dalle tradizionali taverne, bar e ristoranti.

Trascorrerai un pomeriggio piacevole in un luogo molto lontano e diverso dalle classiche località turistiche.

4) Cosa Fare a Tenerife – Quarto Itinerario

La Orotava – Puerto della Cruz

Per questo quarto itinerario rimaniamo nella costa ovest dell’isola, andando alla scoperta di due centri molto conosciuti: La Orotava e Puerto della Cruz.

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La Orotava è una delle località più apprezzate dell’isola di Tenerife.

Situata nel mezzo della vallata omonima, questa cittadina si contraddistingue per i suoi edifici signorili, perfettamente conservati, rendendo famoso il suo centro che è stato dichiarato Complesso Storico Artistico.

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Le piazzette, la cui principale è Plaza de la Constitución, e le stradine della città sono un invito alle passeggiate alla scoperta dei segreti storici e artistici della cittadina.

Simbolo del luogo sono le famosissime balconate in legno della case, rimaste praticamente intatte anche col passare del tempo.

Molte delle case più belle sono diventate musei che ospitano il più delle volte mostre di artigianato.

La più conosciuta e frequentata è sicuramente la Casa de los Balcones, la principale attrazione della città, con all’interno un’esposizione di ricami tradizionali e oggetti fatti a mano.

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Casa de los Balcones – i famosi balconi in legno a La Orotava

Per finire ti consiglio la visita anche al piccolo e grazioso Hijuela del Botánico, un piccolo parco che ospita circa 3.000 specie di piante esotiche, e agli splendidi Jardín Victoria, dei giardini terrazzati costruiti intorno al mausoleo del Marchese della Quinta Roja.

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Le bellissime specie esotiche che potete vedere presso il grazioso Hijuela del Botánico a La Orotava

FOOD TIPS: Se hai voglia di concludere la visita in dolcezza allora entra nella bella pasticceria, un po’ retrò, Casa Egòn al civico 5 di Calle Leon. Varia la scelta di prelibati mignon!

Ma l’interesse per questo luogo non finisce qui: attraversando le sale del ristorante, andando sul retro, è possibile raggiungere una decina di tavolini in cui godersi la propria consumazione affacciati sui meravigliosi Jardìn Victoria. 

A circa 10 chilometri da La Orotava c’è Puerto della Cruz, probabilmente la località più conosciuta dell’isola.

I turisti l’apprezzano molto sia per le attrazioni che offre sia per la sua vivibilità.
Qui tranquillità e il divertimento convivono perfettamente!

L’attrazione principale del luogo è sicuramente il mare, anche se non mancano tracce interessanti di un passato virtuoso che si ritrovano negli edifici e nelle piazze storiche del centro, come ad esempio la vivace Plaza del Charco. 

Una settimana a Tenerife Puerto della Cruz Playa de San Telmo
Le piscine naturali di Playa de San Telmo a Puerto de La Cruz

Le piscine naturali create dalle insenature rocciose che si ritrovano nei pressi dell’Eremita di San Telmo affacciate al Paseo di San Telmo, danno vita alla Playa de San Telmo la più pittoresca della città.

Un’altra spiaggia da menzionare è sicuramente Playa Jardin, una vasta insenatura artificiale di sabbia nera situata a est del porto, progettata dal celebre architetto canaro César Manrique.

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In prossimità del lungomare gremito da ristoranti e negozi si trova probabilmente il punto d’interesse più famoso della città: il Lago de Martiánez, un imponente complesso artificiale di oltre 50.000 mq di piscine di acqua salata, isolette e terrazze costruito con rocce laviche.

Un luogo sicuramente insolito per chi, come me, cerca mete naturali dove trascorrere il proprio tempo.

Ma perfetto per fare un bagno rilassante, senza incorrere nei pericoli delle acque dell’oceano, soprattutto per le famiglie con bambini.

Dopo averci trascorso qualche ora comodamente sdraiata su un lettino a bordo piscina, riparata dal vento, ti posso dire che mi sono ricreduta sulla sua immediata fruibilità.

5) Cosa fare a Tenerife – Quinto Itinerario

Spiagge del sud: Los Gigantes – Playa San Juan – Playa El Camison – Playa De Las Vistas – Playa Los Cristianos

Ed eccoci arrivati al quinto itinerario che va alla scoperta della costa sud-ovest dell’isola di Tenerife.

Qui ci sono alcune della località turistiche più conosciute dell’isola, dove si alternano belle spiagge baciate dal sole.

Iniziamo il nostro tour ammirando il fantastico panorama offerto dalle scogliere de Los Gigantes: 600 metri di rocce basaltiche a picco sul mare. Impossibile non fare una sosta fotografica al punto panoramico!

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Le scogliere de Los Gigantes

Qui, la località che si spicca tra tutte è Puerto de Santiago, con la sua piccola spiaggia di sabbia nera Playa de Puerto de Santiago.

A nord di Puerto de Santiago c’è un paesino molto accogliente che si affaccia sulla conosciutissima Playa de Los Gigantes o Playa de los Guíos, che ovviamente offre una vista spettacolare sulle scogliere.

Da ricordare, poi, anche la bella Playa Arena, a sud di Puerto de Santiago, una piacevole spiaggia pulita e riparata sempre di sabbia nera.

Proseguendo verso sud ti consiglio una sosta alla bella spiaggia vulcanica di San Juan incorniciata da un rilassante lungomare su cui è possibile passeggiare per circa due chilometri godendosi il paesaggio della costa di Guía de Isora.

Goditi il relax facendo una sosta nelle tante caffetterie e ristoranti che trovi sulla vostra strada.

Una Settimana a Tenerife Playa de San Juan
Playa de San Juan

Arriviamo finalmente nel cuore delle spiagge del sud, le più rinomate e frequentate dai turisti.

A Playa de las Americas si susseguono tre belle spiagge grandi, unite fra loro da un bel lungomare sempre molto frequentato e gremito di ristoranti e negozietti.

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La spiaggia di Los Cristiano

Le 3 spiagge sono: Playa El Camison, Playa De Las Vistas e Playa Los Cristianos.

Qui è possibile fare vita di mare in tutta tranquillità grazie alle vaste insenature di sabbia dorata riparate dalle onde, grazie alle barriere frangiflutti, e a tutti i servizi offerti ai turisti.

6) Cosa fare a Tenerife – Sesto Itinerario

Santa Cruz – San Andres e Playa de Las Teresitas

Spostiamoci, infine, nel nord dell’isola per andare a visitare la capitale di Tenerife: la città portuale e cosmopolita di Santa Cruz.
Insieme a Las Palmas de Gran Canaria, Santa Cruz de Tenerife è la capitale della Comunità Autonoma delle Canarie.

È molto piacevole passeggiare (concedendosi qualche ora di sano shopping) tra le animate strade pedonali e vie commerciali del centro storico, sedendosi anche in qualche bar per una buona pausa caffè.

Qui, gli edifici storici convivono con le grandi opere architettoniche contemporanee come Plaza España, la piazza più grande della città, costruita nel ’29 e recentemente riprogettata per includere un grande lago e vari costruzioni.

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Un luogo sicuramente da non perdere è l’Auditorium di Tenerife Adán Martín, opera di Calatrava, che, come tutti i progetti dell’architetto, ha un forte impatto strutturale e un grande fascino.

Immerso in un paesaggio costiero unico, situato sul viale della Costituzione, l’edificio di un candido colore bianco, è composto da diversi volumi in sequenza tra cui spicca la grande cupola della sala principale, la Sala Sinfónica, con una capienza di ben 1.658 posti.

Una Settimana a Tenerife Santa Cruz de Tenerife - Auditorium di Tenerife Adán Martín
Ammirando i bellissimi volumi dell’Auditorium di Tenerife Adán Martín

Oltre ad essere un bellissimo esempio strutturale da ammirare, l’Auditorium offre una vasta e variegata programmazione culturale e artistica che è possibile consultare sul sito ufficiale.

Abbandonando le atmosfere cittadine di Santa Cruz, ci rechiamo ora alla bellissima spiaggia di Las Teresitas, a nord di Tenerife che personalmente è una delle spiagge che ho amato di più.

Las Teresitas è una spiaggia di sabbia dorata, punteggiata da palme, lunga circa 1,3 chilometri situata nella località di San Andrés.

Tranquilla e frequentate dalla gente del luogo è ideale per trascorrere una giornata all’insegna del relax e del mare.

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Relax sulla spiaggia di Las Teresitas

Cosa fare e vedere a Tenerife: i mercati locali

Un’attività che non può certo mancare durante un viaggio è la visita ad uno dei mercati locali della località in cui perdersi tra le variopinte bancarelle, facendo acquisti di oggetti o specialità locali.

A Tenerife di mercati interessanti ce ne sono diversi, di seguito ti riporto l’elenco di una personale selezione da non perdere.

I miei mercati di Tenerife:

  • Mercato di Los Cristianos: domenica e martedì dalle 9 alle 14 – Avenida Marítima de Los Cristianos, di fronte alla Playa de los Tarajales incrocio Hotel Gran Arona.
    Con più di vent’anni di storia, questo mercatino è uno dei più grandi dell’isola e attira residenti e turisti.
    Qui è possibile acquistare artigianato, casalinghi, giocattoli, articoli in pelle, abbigliamento, prodotti cosmetici a base di Aloe Vera ecc.
  • Mercato di El Medano: sabato dalle 9 alle 14 presso il villaggio El Medano.
    È il mercato della spiaggia, ideale per uno shopping rilassante!
  • Mercato di Playa San Juan: mercoledì dalle 9 alle 14, Playa San Juan.
    Ideale per la spesa settimanale: qui potrete trovare tutta frutta fresca e la verdura di stagione, fiori e piante, prodotti da forno, dolci fatti in casa e tutti i prodotti tipici della zona ma anche articoli moda, regalo e artigianato.
  • Mercato(dell’usato) di Santa Cruz: domenica dalle 9 alle 14.00, nei pressi del porto.
    Il mercato più grande dell’isola dove potrete trovare tutto! Si caratterizza per la vendita dell’usato.
  • Mercato (dell’usato) di Puerto de la Cruz: mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 13.00, di fronte al Mercado Municipal.
    È un mercatino delle pulci con prodotti di seconda mano e cibo, situato nei giorni indicati di fronte al mercato cittadino aperto tutti i giorni.
  • Mercato (dell’usato) di Icod de Los Vinos: sabato e domenica dalle 9.00 alle 18.00, in Plaza San Marco.
    Proprio di fronte alla Chiesa di San Marco, nei giorni di mercato si possono trovare diverse bancarelle di oggetti di cuoio, cristallo, argento, gioielli, fiori secchi decorativi. È un mercato piccolino ma molto visitato dai turisti.

 


 

A questo punto credo di averti detto proprio tutto tutto del mio viaggio a Tenerife.

Se hai domande fammele pure nei commenti, mi fa piacere condividere le esperienze vissute!

A volte può sembrare scontato quello che si racconta ma sinceramente io credo che ogni informazione, per chi deve affrontare una nuova destinazione, può essere utile e fonte d’ispirazione.

Tutti gli input sono ben accetti. Questo vale per me, ma penso valga per tutti.

Quindi, se sei capitato sul mio articolo cercando informazioni su Tenerife, spero che quanto ho scritto ti aiuterà nell’organizzazione del tuo imminente viaggio 🙂

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chi sono

Stefania Fregni

Stefania Fregni

Ciao, sono Stefania!
Imprenditrice, Digital Strategist & Copywriter.

Sono esperta di Strategie Digitali, Content Marketing, Copywriting e Social Media.

Ho un'esperienza di oltre 10 anni nel web lavorando con aziende e agenzie specialmente nel Food & Beverage, Turismo e Hospitality.

Settori con cui ho da sempre una particolare affinità tanto da aver creato uno dei primi Destination Blog d'Italia dedicato alla mia città, Modena.

Nel 2020, in piena crisi e neomamma da appena 1 anno, ho lasciatole le mie certezze per aprire il cassetto dei sogni e dedicarmi al business online.

Oggi sono co-founder di Pronte a Rinascere una start up tutta al femminile che accompagna le donne verso una maternità consapevole.

Da quando ho iniziato a credere nei miei sogni la mia vita è cambiata.

Per questo ora voglio aiutare te a diventare digital entrepreneur, a raccontarti sui social e a creare davvero la vita che desideri.

Next dream: una vita vista mare e a piedi nudi sulla sabbia (destinazione... Canarie!)

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