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Mason Shaker: quando il content marketing è di successo

Mi sono imbattuta in Mason Shaker su Steller mentre cercavo casi studio di cui parlare nel mio post “Steller: lo strumento perfetto per lo storytelling di food e ristorazione” e devo dire che mi ha colpita molto, non solo per l’oggetto in sé, che è assolutamente geniale, oltre che “chicchissimo” ( 😉 ), ma per la comunicazione costruita intorno ad esso: per me un esempio di content marketing di successo.

Partendo dal profilo Steller di Mason Shaker, che conta ben 14.600 follower, ho iniziato a studiare che tipo di strategia ci fosse alla base della comunicazione digitale per la promozione di questo prodotto.
La risposta è semplice: tanti contenuti di qualità e un visual storytelling perfetto. 

Innanzitutto che cosa è il Mason Shaker?

La bio di Steller recita così:
“Cocktails should be fun, simple and social. The Mason Shaker is a unique Mason jar cocktail shaker created by W&P Design in Brooklyn, NY.”

È uno shaker il cui design è ispirato al mason jar” che altro non è che il classico barattolo di vetro usato per le conserve con il tappo a chiusura ermetica, diventato nel tempo un’icona internazionale di design e un utensile da cucina immancabile per presentare piatti in modo chic e ricercato.
Creato da W&P Design, una società di progettazione con sede a Brooklyn fondata da due amici (Josh e Eric) appassionati di design e food, i concetti alla base di quest’idea sono: un’evidente ossessione per il vintage unita ad una straordinaria capacità di realizzare un utensile dedicato al mondo del beverage semplice ma efficace.

Non c’è bisogno che vi dica che il Mason Shaker è entrato subito nella mia lista dei desideri su Amazon, visto che si può comprare anche da lì: W&P Design The Mason Shaker – Barattolo stile americano originale

Ma torniamo a noi e alla strategia di content marketing studiata per far conoscere questo oggetto “di culto”.

TheMasonSkaker_HomePage

Navigando sul sito web, dalla grafica pulita e sicuramente d’impatto, si può notare come tutto ruoti intorno ai contenuti (fotografici), in particolare alle ricette, “mixando” (in questo caso il verbo è più che azzeccato 😉 ) in modo egregio gli strumenti per la loro diffusione: i canali social, in particolare Instagram e Steller, che dialogano tra loro in sincronia.

Ecco un esempio di post su Instagram che rimanda alla ricetta che poi è possibile trovare su Steller:

Di seguito riporto anche la ricetta del Limoncello (la mia scelta non è stata casuale 😉 ) che è possibile trovare su Steller:

 


Ma la creazione di contenuti di Mason Shaker non si limita alle ricette. La comunicazione del brand fa leva su valori chiave che coinvolgono gli utenti in modo immediato e diretto: Mason Shaker è lifestyle, divertimento, tempo libero e condivisione.

Tutto questo lo si vede bene nell’iniziativa lanciata su Facebook (nel 2013, quindi pre-Steller, dove raccontare storie è immediato) in cui si chiede ai fan di seguire la storia della spedizione estiva del team Mason Shaker a Ditch Plains Beach, in Montauk. Le foto dell’estate sono esposte in una pagina dedicata del sito web.

MasonShaker_Summer
Questa ricerca di coinvolgimento dell’utente attraverso un racconto del mondo che ruota intorno all’oggetto è continuata nel tempo e guardando le foto di Instagram risulta evidente.

Concludendo, imparare a coinvolgere il proprio pubblico digitale in modo emotivo attraverso elementi visivi (come possono essere foto di qualità) è la chiave per colpire e farsi ricordare. Io cercavo casi studio su prodotti di food e beverage e sono arrivata allo shaker! Sono stati i contenuti che mi hanno fatto scoprire Mason Shaker e ora da brava consumatrice tipo continuerò a pensare a questo incredibile oggetto finché, lo so già, non arriverò a cliccare su “acquista”.

Così va il mondo ora, l’importante è che i marketer l’abbiano ben presente.

Credits photo cover: Profilo Instagram di Mason Shaker

 

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