
Ho raccolto nel mio blog quello che ho imparato in questi anni per darti modo di leggere e fare tuoi gli spunti che ritieni più utili per realizzare il tuo progetto digitale e cambiare la tua vita.
Troverai anche racconti della quotidianità di una mamma imprenditrice, di viaggi e di scoperte.
Perché se c’è una cosa che ho imparato in questo pezzo di vita trascorsa online è che ogni nostra esperienza può avere un impatto positivo sugli altri anche se non ne siamo totalmente consapevoli.

Come immagino accada spesso anche a te, preparare delle presentazioni per descrivere il tuo business online, illustrare progetti o supportare interventi è all’ordine del giorno. Ecco perché oggi ti voglio parlare di 5 programmi per presentazioni (alcuni sono tool online) che uso per creare un racconto per immagini che possa

Negli anni ho scoperto che il lago mi mi piace molto. Mi mette tranquillità 🙂 In generale, sto imparando ad apprezzare un po’ tutti i laghi, tanto da organizzare gite dedicate alla scoperta di queste bellezze naturali così speciali (una delle mie ultime visite è stata al lago di Levico nel

Ogni volta che penso alla California sento un’energia unica che mi pervade. Un richiamo. La vita mi ha messo nelle condizioni di andarci ben 4 volte, tutte per motivi più o meno diversi. La mia prima volta, quella che mi ha fatto innamorare, è stata quando ero al secondo anno
![Più che una semplice mostra, Dalí Experience, l'esposizione dedicata a Salavador Dalí, il genio intramontabile del surrealismo, è un'esperienza culturale innovativa, in grado di immergerti nella bizzarra sur-realtà dell'artista. È una visita piacevole che si può fare fino al 7 maggio a Bologna, al Palazzo Belloni. E allora, vi racconto la mia "experience" :) Dalí Experience: la mostra L'esposizione raggruppa 200 opere, provenienti dalla Collezione “The Dalí Universe”, una delle più complete documentazioni di Dalí, organizzate in un percorso interattivo e multimediale, che riesce a far vivere al visitatore un'esperienza totalizzante. Tra sculture, opere in vetro, grafiche e illustrazioni, la visita ha l'obiettivo di far conoscere i tratti forse meno noti di questo grande istrione, portando il pubblico ad entrare in empatia con il suo modo di pensare. Complice una narrazione multimediale, che effettivamente sorprende, l'interazione con le opera d'arte è stata parte integrante di questa bella esperienza, che davvero coinvolge tutti i sensi. Grazie all'audio-guida interattiva e a istallazioni all'avanguardia, quasi per magia ti capita di ritrovarti in mezzo a audio-racconti, animazioni 3d, realtà aumentata e proiezioni, in un viaggio di scoperta dove sperimentare è sempre la parola d'ordine :) Ma chi era Salvador Dalí? Salvador Dalí era un maestro dalle mille anime: non era solo pittore surrealista, ma anche uno scultore, uno scrittore, un fotografo, un cineasta e un designer. Un grande esploratore di tutte le forme d'arte che ha indagato nel corso della sua vita fino anche ad arrivare ad indagare anche alcune dinamiche appartenenti a discipline scientifiche. Incredibile, in quanti campi fosse impegnato! Sostanzialmente era un visionario che si dedicò totalmente al movimento artistico surrealista anche dopo la sua espulsione, avvenuta con l'ascesa di Franco. Nato nel 1904 a Figueres, in Catalonia, fin dall'infanzia fu spinto a seguire il suo lato artistico e, dopo diversi studi in accademia, dove entrò in contatto con artisti come Picasso e Mirò, divenne molto noto grazie al suo dipinto raffigurante una serie dei famosi orologi che si sciolgono (dal titolo, "La persistenza della memoria"). Non c'è dubbio, è un personaggio che sicuramente colpisce e che lascia il segno! Mi piace molto la sua idea di perfezione... ;) Non aver paura della perfezione: non la raggiungerai mai. [Salvador Dalí] Dalí Experience: tutte le info utili Dalì Experience è Palazzo Belloni, in Via Barberia 19, a Bologna. È aperta fino al 7 maggio, tutte le info si possono trovare sul sito dedicato. Ma non finisce qui. In giro per Bologna sono disseminate 4 sculture monumentali: all’Aeroporto Marconi, "Dance of time II", in Piazza Liber Paradiusus "Homage to terpsichore", ai Giardini Margherita "Horse saddled with time" e alla stazione di fronte al memoriale della Shoah "Profile of time". Completa la visita, l’esposizione al Museo Ebraico dal titolo "Dalí, A Jewish Experience". Per un esperienza ancora più "surreale", poi, è possibile scaricare e utilizzare l’App che consente, tramite l'apposito QR Code, di leggere gli “AR Point” (riconoscibili perché raffigurano il volto di Dalí) disseminati nelle zone più significative della città, che magicamente vi catapulteranno in un mondo fatto di strani 3D animati. Un insolito percorso urbano dai tratti surrealista! La mia Dalì Experience è anche su Steller:](https://www.stefaniafregni.it/wp-content/uploads/2019/03/DalìExperience_Bologna_StefaniaFregni_cover-300x174.jpg)
Più che una semplice mostra, Dalí Experience, l’esposizione dedicata a Salavador Dalí, il genio intramontabile del surrealismo, è un’esperienza culturale innovativa, in grado di immergerti nella bizzarra sur-realtà dell’artista. È una visita piacevole che si può fare fino al 7 maggio a Bologna, al Palazzo Belloni. E allora, vi racconto la mia “experience” 🙂

Di recente ho avuto il piacere di prendere parte a un bell’evento tenutosi a Modena dal titolo: “Ri-comincio da me – la fiera delle opportunità del lavoro” in cui sono stata chiamata a testimoniare la mia esperienza di destination blogger e ad approfondire il tema del blogging professionale, in particolare nell’ambito

Sono un utente IOS da diversi anni ormai. Il mio primo Iphone è stato il 4 (sembra un secolo fa) e dopo circa 2 anni, nel novembre del 2014, sono passata al 5S. Da poco ho comprato il 7 Plus (lo adoro!) e per la seconda volta mi sono scontrata con

Questa è la seconda volta che mi capita di andare in TV a parlare di un mio progetto o in qualcosa in cui sono coinvolta. La prima volta è stata per raccontare un’iniziativa a cui ho preso parte come membro del team delle Girl Geek Dinners modenesi, insieme a Barbara Bertoni, sul tema “viaggio 2.0” e poi a distanza di un annetto abbondante eccomi di nuovo, nello stesso salottino della trasmissione “Detto tra noi“, di TRC TV, a raccontare del mio progetto digitale su Modena, My Modena Diary. In questo post vi linko il video integrale della mia intervista che dura

L’idea di scrivere questo post nasce da una serie di circostanze in cui mi sono trovata di recente che mi hanno portato a riflettere su quanto fosse diventato centrale oggi nei progetti di comunicazione il valore dell’essere umano espresso tramite racconti che riguardano le persone, che diventano contenuti chiave per una strategia di content marketing di successo. Ho approfondito l’argomento e ho preso in considerazione diverse tendenze di marketing interessanti di più ampio raggio.

Ho pensato e ripensato a come avrei voluto salutare questo 2015 e affacciarmi al 2016. In realtà non volevo scrivere un post, però stamattina in preda all’insonnia che mi ha svegliata alle 5,30 ho iniziato a riflettere e soprattutto a dubitare sul da farsi. E allora eccomi qua.

Volevo dedicare un articolo al valore di una strategia di comunicazione “partecipata”, all’importanza della condivisone, alla voglia di raccontare un territorio attraverso i contenuti condivisi dalle persone o, ancora meglio, attraverso le storie delle persone stesse. E allora colgo l’occasione per parlarvi di questo caso studio che mi riguarda da vicino e che ho potuto vivere in prima persona, quello del Comune di Modena.

Quest’anno ho avuto il piacere di partecipare al BTO (Buy Turism Online) in veste di Synchronicity Teller, ovvero come membro del team ufficiale di blogger e storyteller dell’evento. Ho sempre seguito e nutrito interesse per questa manifestazione, che quest’anno era alla sua ottava edizione, ma non c’ero mai stata prima. Così, quando mi si è offerta la possibilità di candidarmi nel team ufficiale non ho esitato.

Questo post parla di me e dei motivi per cui ho deciso di creare “My Modena Diary”, il mio nuovo blog dedicato alla città in cui sono nata e cresciuta e che voglio raccontare a modo mio.
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